A
circa km 80 da Milano e a 45 km dall'aeroporto
di Malpensa, si incontra una delle località più suggestive
e romantiche al mondo: IL LAGO
MAGGIORE
Come scorci di quadri dipinti su
tela il territorio si presenta all'avventore,
già lungo le arterie di collegamento
tra Milano e Verbania:
Angera
e il suo castello, Stresa, le isole
Borromee, i giardini botanici di villa
Taranto... e molto di più
La Rocca di Angera
Posta in uno splendido golfo, Angera
fu apprezzata e contesa per la sua
invidiabile posizione. Qui i Borromeo
profusero per secoli la loro raffinata
cultura; ancora oggi, il casato è proprietario
della famosa Rocca, il monumento più importante
di Angera. L'antica torre castellana
risale al XIII secolo; da qui la visuale
sul lago e sull'entroterra è uno
spettacolo di raro fascino e suggestione.
All'interno della roccaforte, trasformata
dai Borromeo da opera militare difensiva
in splendida dimora, sono meritevoli
di una visita gli affreschi, e il primo
Museo della Bambola in Italia, inaugurato
nel 1988.
Bella è anche la passeggiata
sul lungolago alberato di Angera, luogo
di mondanità, lasciando libero
lo sguardo fino al curioso Isolino
Partegora, che affiora per incanto
dal lago con la sua altezza di 200
metri, rivestito di vegetazione, ma
completamente disabitato. Al termine
del lungolago, il santuario della Madonna
della Riva: iniziato nel 1657, ma non
portato a termine: infatti, la facciata è del
1943.
Stresa
Al visitatore che, per la prima volta,
giunge a Stresa, si offre uno spettacolo
mozzafiato. Sul principio, la superba
vetrina del lungolago, delineato da
filari di palme, da giardini fiorenti
e dalle facciate di maestosi e lussuosi
alberghi in stile. Poi, volgendo lo
sguardo al lago, come se emergessero
per incanto dalle acque stesse, le
incantevoli Isole Borromee (Isola Bella,
Isola Madre e Isola dei Pescatori).
Basta lo splendore di queste visioni
per far comprendere come Stresa sia
potuto diventare uno dei massimi ritrovi
del turismo internazionale. La cittadina,
già a metà dell'Ottocento
era la località lacustre di
soggiorno più elegante, la più frequentata
dall'alta borghesia internazionale.
Simbolo della vitalità di Stresa è l'animatissima
piazza dell'imbarcadero e la vasta
e alberata piazza Marconi. Qui si affaccia
la neoclassica parrocchiale di S. Ambrogio.
A destra della chiesa c'è la
celebre Villa Ducale , del 1770, anch'essa
in stile neoclassico. La notorietà deriva
dall'essere stata la residenza del
filosofo Antonio Rosmini, che qui ospitò anche
Alessandro Manzoni.
Le isole Borromee:
L'isola Pescatori
L'atmosfera di antico villaggio di
pescatori continua ad aleggiare sulle
rande, su e giù dalle scalinate
sconnesse che si perdono nell'ombra,
tra le maglie delle reti stese al sole
ad asciugare. È uno spettacolare
dedalo di pittoreschi e suggestivi
vicoli dalle caratteristiche case bianche,
ravvivate da infissi colorati, che
già suggestionarono illustri
visitatori come Hernest Hemingway,
Arturo Toscanini e George Bernard Shaw.
L'isola Madre
La più vasta isola dell'arcipelago
Borromeo è un vero e proprio giardino
botanico sull'acqua. Il favorevole
microclima e la cura dell'uomo fanno
sì che sull'isola esista un
ambiente unico al mondo, il giardino,
infatti, è uno dei più spettacolari
per la lussureggiante vegetazione e
la varietà di piante e animali.
Sull'isola sorge un altro bel palazzo
del casato Borromeo, risalente al 1590.
L'isola Bella
Era il 1632, l'isolotto in mezzo al
golfo meridionale del Verbano di fronte
a Stresa, detto di San Vittore, era
nuda roccia, residuo di pietra modellata
da ghiacciai. Il conte Carlo III Borromeo
iniziava allora la costruzione sull'isola
di un palazzo da dedicare alla moglie,
Isabella D'Adda: così è nato
quel capolavoro che oggi si chiama
Isola Bella, il toponimo più appropriato
per l'isola; solo una visita a questo
paradiso può far capire cosa
fu l'arte italiana dei giardini barocchi.
L'isola è quasi interamente
occupata dal grande palazzo, alla progettazione
del quale contribuirono i migliori
architetti dell'epoca. Nel sontuoso
interno, le varie sale sono ricche
d'opere d'arte. L'ansia di ricerca,
tipicamente barocca, che concepisce
il giardino come un palcoscenico di
cui attore unico è l'uomo, sta
tutta nel celeberrimo parco dell'isola,
composto di dieci terrazze sovrapposte
a formare una piramide mozza: è il
trionfo del giardino all'italiana,
che ridisegna l'ambiente. Fra statue,
fontane zampillanti, camelie e magnolie
profumate, cipressi, agrumi, piante
rare, fiori dai mille brillanti colori,
il cammino conduce allo scenografico
teatro sormontato dal liocorno, lo
stemma della casata Borromeo.
Verbania
E' stata definita " un giardino
sul lago ". E' un esteso comune,
nato nel 1939 dall'unione di Intra
e Pallanza, alle quali sono state
legate due località rivierasche,
Fondotoce e Suna, oltre ad altri
piccoli villaggi dell'entroterra.
L'attuale sede comunale, un ottocentesco
palazzo porticato sorretto da trentadue
pilastri in granito rosa di Baveno,
si trova nell'abitato di Pallanza.
La cittadina, esposta sul golfo Borromeo,
offre il fascino dei centri di villeggiatura
aristocratici, con grandi alberghi
immersi nella discrezione dei verdi
parchi..
Gli amanti dei giardini potranno immergersi
nelle tavolozze verdi di Villa San
Remigio, situata accanto all'omonima
chiesetta romanica, sulla sommità del
promontorio della Castagnola; qui il
giardino all'italiana e quello all'inglese
trovano una perfetta armonia con il
paesaggio circostante. Anche Villa
Giulia , con la bella facciata a loggiati
e colonne, ha un giardino dotato di
un ricco patrimonio arboreo, degno
di nota.
Il caratteristico imbarcadero, dalla
tipica architettura di fine Ottocento,
manifesta la vocazione che questa città ha
da sempre avuto per la navigazione:
Intra è infatti uno dei maggiori
scali del lago, da cui partono i traghetti
che collegano la sponda lombarda a
quella piemontese, raggiungendo Laveno.
Sul fianco nord - orientale della
Punta Castagnola sorge la meta più ambita
dagli appassionati di botanica ornamentale :
Villa Taranto.
La stupenda e complessa scenografia è impostata
in modo spontaneo, e tra terrazze,
vasche, fontane e cascate si sviluppa
e cresce uno splendido giardino botanico
che offre, dalla primavera all'autunno,
uno spettacolo continuo di copiose
ed eccezionali fioriture. Capolavoro
invidiabile dell'arte e della tecnica
del giardinaggio, è tra le maggiori
attrazioni turistiche del lago.
.E ancora
Cannero
L'abitato di Cannero è poeticamente
incastonato su di un promontorio, e
circondato da lussureggiante vegetazione
mediterranea. Piccola e ridente località,
gode il privilegio, grazie all'insenatura
naturale, d'essere al riparo dai venti
freddi provenienti dalle montagne sovrastanti,
posizione che consente al paesino di
avere una prolungata esposizione al
sole, anche nei periodi invernali.
Il clima è, pertanto, dolcissimo,
e favorisce una fioritura precoce,
che in primavera trasforma Cannero
in un grande, iridescente balcone fiorito
affacciato sul lago.
Caratteristica di Cannero sono i pittoreschi
Castelli, che sorgono su due isolotti
a breve distanza dalla riva: queste
rocche, benché oramai ridotte
in rovina, non hanno perduto l'ambiguo
fascino d'essere stato rifugio dei
fratelli Mazzarditi, briganti, dediti
al rapimento di fanciulle, che terrorizzarono
tutta la costa del Verbano sul finire
del '300.
Cannobio
È un antico paese, la cui bellezza
va scoperta passo dopo passo camminando
lungo le stradine lastricate di antichi
ciottoli. Si scoprono così il
Palazzo della Ragione del XII secolo
e la Torre del Comune, la quattrocentesca
casa dei Pironi, il cinquecentesco
Santuario sul lago, la collegiata di
san Vittore del '700.
Come nate dalla tavolozza di un pittore
pensieroso, le abitazioni spuntano
dai muraglioni della passeggiata, e
occhieggiano la vita del lago con sguardo
noncurante. Il patrimonio naturale
e storico della cittadina non ha perduto
nulla del suo fascino, nonostante il
trascorrere del tempo: l'atmosfera
d'altri tempi che qui si respira aleggia
dalle verande fiorite, e tocca ancora
le facciate degli antichi palazzi,
che salutano dai lati della piazza
principale.
Location adatta sia alla celebrazione
del rito, sia all'accoglienza e al
ricevimento.
Orta S. Giulio
Una delle scenografie ideali per una
sosta indimenticabile da cui ammirare
il lago d'Orta: la piazza della cittadina,
situata sulla punta di un verde promontorio,
offre uno degli scorci più suggestivi
e romantici; sullo sfondo, i colori
stemperati e caldi delle facciate compunte
dei vecchi palazzotti, sulla scena
frondosi ippocastani, e lo sguardo
può scorrere tranquillo dal
Palazzetto della Comunità ai
portici centrali con le botteghe, dall'isola
di San Giulio, dominata dal Palazzo
dei Vescovi e dal campanile della Basilica
del Santo, fino al verde dei giardini
nascosti che si specchiano nel lago.
Si può invece decidere di salire
al Sacro Monte di Orta, che fu decantato
da Nietzsche come "uno dei luoghi più suggestivi
del mondo": situato in un bellissimo
parco, che è riserva naturale
speciale, tra faggi, tigli odorosi
e pini, a 400 metri d'altitudine, offre
una vista incredibile sulla morbida
curva del lago, screziata dal bianco
della spuma sollevata dalle imbarcazioni. |